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2006-Nasce il Coordinamento NoTangEst
Venerdì 29 Dicembre 2006 00:00

2006-Nasce il Coordinamento NoTangEst
 

In data 11 settembre 2006, a S. Mauro Torinese, si e' svolta un' assemblea pubblica, avente come argomento di discussione la costruzione del ponte sul Po, tra Gassino e Brandizzo, e della Tangenziale Est di Torino.

All' assemblea hanno partecipato singoli cittadini, associazioni ambientaliste e partiti politici operanti sul territorio che va da Torino a Chivasso su entrambe le sponde del Po e nel Chierese. In tale occasione e' stato costiuito il Coordinamento Noponte-Notangenziale est.
Il coordinamento si dà il nome: NOTANGEST

Ad esso hanno aderito, al momento, i seguenti soggetti:

Comitato NO TAV di Gassino, Pro Natura Torino, Italia Nostra, Comitato Nazionale Paesaggio, Altra Chieri Possibile, Il Girasole (rete eco) di Torino, i circoli di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea di Gassino, Settimo, San Mauro e Chieri/Cambiano, Commissione Ambiente della Federazione torinese del PRC, Comitato NO TAV  di Chieri, Comitato Spontaneo di Quartiere di Borgata Rosa- Sassi, circolo Legambiente di Settimo.

Hanno aderito, a livello personale, numerosi cittadini.

Altri soggetti associativi e politici sono stati invitati e stanno valutando la loro adesione.

Il Coordinamento ha deciso di mettere in piedi un' iniziativa di informazione sul territorio per sabato 7 ottobre 2006, mediante la distribuzione di un volantino a Settimo, a Gassino e nei Comuni della collina torinese (da S. Mauro alla Piana di S. Raffaele, ad Andezeno e a Chieri).

In sintesi le motivazioni della nostra opposizione a queste due infrastrutture, contenute nel volantino, sono di due tipi:

1- utilita' dell' opera; non viene negato il problema, reale, del traffico sulla SP 590 e nel chierese, ma si valuta inefficace per la soluzione di tale problema la costruzione del ponte sul Po e dell'eventuale Tangenziale Est ( o Gronda Est). Queste opere andranno, al contrario, a peggiorare l' attuale situazione, portando ad un aumento del traffico veicolare pesante diretto alla collina. Si individua come soluzione vera ed alternativa il rafforzamento del trasporto pubblico su tutto l’asse Gassino-Moncalieri in sponda destra del Po e del Sistema Ferroviario Metropolitano, nonchè della linea Asti-Chivasso, mettendo in sicurezza la SP 590 e dissuadendo il traffico pesante già prima di Chivasso.

2- danno ambientale; intorno a questo genere di strade si creano fenomeni di urbanizzazione e di edificazione pressoché selvaggia a carattere residenziale, commerciale e industriale.

3- gli insediamenti abitativi, la realizzazione di nuove aree commerciali e industriali, determinano la distruzione di terreno agricolo pregiato, la perdita di un territorio di grande valore agricolo e paesaggistico; un patrimonio ambientale, storico ed economico da salvaguardare. 

Il primo volantino distribuito il 7 ottobre 2006 dal Coordinamento NOTANGEST

Il depliant sulle ragioni del nostro NO alla costruzione della tangenziale Est

 

 

Altre riflessioni del 2006 che hanno portato alla costituzione di un Coordinamento territoriale contro la costruzione della tangenziale Est, che prende il nome di NOTANGEST:

Alla luce degli avrenimenti e delle notizie con le quali sembra decisa la costruzione della tangenziale Est e del ponte sul Po di Gassino (primo tassello della futura opera),
Visto
- che non esistono prove che il nuovo ponte tra Gassino e Brandizzo sia strategico per togliere traffico dalla SP 590
-che la  Tangenziale o Gronda Est non servirà a decongestionare la tangenziale di Torino.-che da studi sui flussi di traffico, il volume di traffico ad oggi presente diminuirà di una percentuale non significativa: il 2 %
-che gli insediamenti abitativi, la realizzazione di nuove aree industriali, determinano l’alienazione di terreno agricolo pregiato, la distruzione di un territorio di grande valore paesaggistico; patrimonio ambientale, storico ed economico

Considerato
- che ci sarà un aumento del traffico verso Gassino e la collina, causato dal nuovo innesto sull' autostrada TO-MI all' altezza di Brandizzo; determinando ingorghi nelle ore di punta quando gli automezzi si innesteranno sulla SP 590
- che il ponte, inevitabilmente, genererà uno sviluppo della conurbazione urbana, da cui discende la costruzione della Tangenziale o Gronda Est.
- che è ormai è provato dall' esperienza che ogni nuova strada ad alta percorrenza (si parla di 3 o 4 corsie), tangenziale o gronda che sia, costituisce una calamita per gli automezzi, in specie per quelli pesanti. Risultato  un aumento del traffico, dell’inquinamento atmosferico e delle falde acquifere.
-che intorno a questo genere di strade si creano fenomeni di urbanizzazione e di edificazione pressoché selvaggi, a carattere commerciale e industriale
-che gli insediamenti abitativi, la realizzazione di nuove aree industriali, determinano l’alienazione di terreno agricolo pregiato, la distruzione di un territorio di grande valore paesaggistico; patrimonio ambientale, storico ed economico
-che non si può più permettere la svendita e la distruzione del territorio a favore degli interessi di pochi. Il suolo è un bene di tutti e da tutti va tutelato, in prima istanza da chi ha ricevuto la responsabilità di questa tutela.
-che non è pensabile invadere con le grandi opere gli ultimi territori che mantengono un alto valore naturale e paesaggistico.
-che è ora di mettere al primo posto la salvaguardia e il mantenimento di questo autentico patrimonio che abbiamo e della cui esistenza pare non ci si renda conto.
-che è tempo di attuare politiche alternative sui trasporti - e nel contempo - applicare una forte volontà politica ambientale, rafforzando il trasporto pubblico ed il Sistema Ferroviario Metropolitano, nonchè la linea Asti-Chivasso



Ultimo aggiornamento Martedì 22 Febbraio 2011 07:46
 

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